Horned Heroes cambia casa. A poco meno di un anno dal cambio di nome da Ramsitalia a Horned Heroes, un'altra novità per il sito di news sui Rams che vi accompagna fin dall'aprile 2004.
A partire da oggi, infatti, Horned Heroes entra a far parte a pieno titolo della grande famiglia di Huddle Magazine, la più antica ed autorevole community sul football americano in italiano.
In realtà Horned Heroes (e prima ancora Ramsitalia) faceva giù parte della famiglia, in quanto gli articoli di commento alle partite erano pubblicati anche su Hiddle, ma ora la partnership diventa ufficiale con l'ingresso del sito sotto l'ala protettrice di Huddle. Il nuovo indirizzo web sarà infatti http://hornedheroes.huddle.org.
Grazie a questa partnership contiamo di espandere ancor di pià il nostro pubblico.
E, come sempre, se qualcuno avesse voglia e tempo di collaborare con noi, le nostre porte sono aperte.
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A New Orleans aspettavano questa partita dallo scorso fine gennaio quando, durante la finale della NFC, una mancata chiamata su una interferenza piuttosto evidente da parte di un defensive back dei Rams mise la ciliegina sulla torta di una partita infarcita di errori arbitrali e diede ossigeno a Los Angeles, che riuscì a mandare la partita in overtime dove poi si conquistò l’accesso al Super Bowl LIII.
I tifosi Saints, però, dovranno attendere un’altra occasione per prendersi la loro rivincita sui Rams, perché al Coliseum i padroni di casa hanno incassato una vittoria importante grazie ad un buon secondo tempo che ha fatto da contraltare ad una prima metà nella quale nessuna delle due squadre ha dato spettacolo.
Non sono mancate nemmeno questa volta le polemiche per una decisione arbitrale piuttosto controversa ma, almeno in questa occasione, l’errore non è stato decisivo per il risultato finale. Decisivi, invece, sono stati gli infortuni, che sono stati insolitamente numerosi, soprattutto quello occorso a Drew Brees, che ha impattato la mano destra su quella di Aaron Donald dopo aver rilasciato il pallone provocando un trauma al pollice che gli ha impedito di proseguire la partita, non riuscendo più a tenere la palla in mano. L’infortunio terrà fuori Brees per sei settimane, ed i Saints dovranno cavarsela con Terry Bridgewater in cabina di regia, che ieri non ha particolarmente brillato.

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La prima uscita stagionale di Rams e Panthers ci ha portato in dote una partita bruttarella tra due squadre ancora chiaramente fuori registro. L’ormai consolidata prassi di Sean McVay di risparmiare tutti i titolari dalla preseason ha portato, per il secondo anno consecutivo, ad un esordio dei vari Goff, Gurley, Donald e compagnia cantante molto in sordina per l’evidente ruggine che ancora devono scrollarsi di dosso. Sulla sponda dei padroni di casa, invece, oltre ad un McCaffrey onnipresente e già più che pimpante, si è visto molto poco. Un Cam Newton lontano parente dello scrambler che fa ammattire tutti i defensive coordinator avversari ogni santa settimana, bloccato sulla corsa e piuttosto impreciso nei passaggi. Anche le difese non hanno fatto vedere grandi cose, segno che ancora c’è da lavorare parecchio su entrambi i fronti.
I Rams possono essere abbastanza soddisfatti della prestazione di linebacker centrali e defensive back, con un Corey Littleton dominatore della zona centrale del campo ed autore anche di un intercetto, mentre sul fronte della pass rush molto c’è ancora da fare. E’ vero che Matthews (1) e Fowler (2) hanno atterrato Newton dietro la linea per tre volte, ma spesso si è trattato di un problema di comunicazione in linea d’attacco per Carolina, più che di azioni veramente dovute ad una pass rush convincente.

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Dopo l'estensione, attesissima, del contratto di Jared Goff, il front office dei Rams annucia a sorpresa un'altra estensione di quattro anni: quella del tight end Tyler Higbee. Scelto al quarto giro del draft 2016, Higbee entrava nell'ultimo anno del suo contratto da rookie, ed il rinnovo, che lo lega ai Rams fino al 2023, è di quelli importanti. 4 anni di contratto, come detto, per 31,025 milioni di salario base, una serie di incentivi che possono portare la cifra totabel fino a 36 milioni ed un garantito di 15.5 milioni, che portano Higbee nel Goths della Top 10 dei TE più pagati.
Cosa significa questo rinnovo per Gerald Everett, l'altro tight end scelto l'anno successivo e che ha sfoderato prestazioni notevoli in queste ultime due stagioni? Probabilmente ci aspetta un rinnovo simile l'anno prossimo, perchè McVay ha dimostrato di credere molto in entrambi i giocatori.
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A pochi giorni dall'inizio della nuova stagione arriva l'ottima notizia dell'estensione del contratto per Jared Goff. Accordo di quattro anni per 134 milioni totali di cui 110 garantiti per il prodotto di Cal, numeri che lo rendono il quarterback più,pagato della NFL, almeno come denaro garantito, superando il precedente record di Carson Wentz, almeno fino al prossimo rinnovo di contratto (presumibilmenze Dak Prescott, che quelli che sanno sempre tutto davano per rinnovato "molto prima di Goff": benvenuti nel mondo reale).
Un rinnovo niente male per un quarterback che non ha ancora convinto tutti (quelli che non l'hanno visto giocare con regolarità e si sono fermati al Super Bowl o alla partita con i Bears), che divide gli opinionisti tra chi lo considera un bust, chi un talento e chi un prodotto del sistema McVay, che poi ci dovrebbero spiegare in cosa consisterebbe questo sistema che rende capaci i quarterback (qualunque quarterback) di lanciare consistentemente profondo (vedi partita con i Vikings del 2018), o in spazi stretti (vedi la partita dei record con i Chiefs).

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Passate le 24 ore di attesa per i waivers, i Rams hanno definito anche i dieci giocatori che andranno a formare la practice squad. Scontata la presenza di Dakota Allen, come anche quelle di John Kelly e John Wolford, mentre per alcuni tagli non è stato possibile rimetterli sotto contratto perchè reclamati da altre squadre.
Brandon Allen andrà a fare il backup di Flacco a Denver, mentre Jonathan Farnklin-Myers andrà a New York, sponda Jets. Purtroppo niente da fare per KhaDarel Hodge, chiamato dai Cleveland Browns e per Kevin Peterson, che andrà agli Arizona Cardinals, mentre Steven Parker cercherà di trovare spazio nei Dolphins, in un ambiente particolare che sta smobilitando ancor prima di iniziare la stagione.
Di seguito l'elenco dei dieci giocatori che compongono la practice squad iniziale per Los Angeles:

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Non si sono fatti aspettare molto gli ultimi 19 tagli con cui i Rams hanno portato a 53 il loro roster.
Non è detto che sia il roster definitivo, in qualto tra i tagli delle altre 31 franchigie potrebbero esserci giocatori di interesse er il coaching staff, ma la base di partenza è questa.
Alcune sorprese tra queste ultime ecisioni dello staff, prima fra tutte quella del taglio di Joh nFranklin-Myers, il DL che lo scorso anno, da rookie, ruscì a ritagliarsi un po' di spazio in stagione regolare riuscendo anche a piazzare un sack su Tom Brady al Super Bowl LIII. Questa preseason, però, non è stata altrettanto produttiva per lui.
Altra sorpresa, è il taglio di Dakota Allen. Il rookie scelto all'ultimo giro lo scorso aprile, aveva disputato un'ottima preseason, ed era opinione comune che si fosse conquistato il diritto di giocarsi la stagione, ma evidentemente McVay e Phillips non sono dello stesso avviso.

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Puntuali come le tasse, ecco arrivare i primi taglio il giorno dopo l'ultima partita di preseason con i Texns. I Rams hanno resa pubblica una lista di diciotto giocatori che non faranno parte del roster 2019. Altri tagli sono attesi entro domani sera alle 22 ora italiana per arrivare al roster da 53 giocatori, che è il numero massimo di atleti che possono essere ativati durante la regular season.

Per ora nessuna sorpresa nei primi diciotto giocatori rilasciati. Non ce l'ha fatta il quarterback Brandon Allen così come sono stato tagliati il punter Brock Miller, firmato per dare un po' di respiro a Hekker durante la preseason, e la guardia Abdul Beecham, messa sotto contratto l'altro ieri per avere profondità a roster per la partita con i Texans.

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Con la vittoria per 22-10 contro gli Houston Texans, si chiude la preseason dei Rams, che riescono ad agganciare la parità tra vittorie e sconfitte con una bella prestazione. La partita ha dato amplissimo materiale a McVay ed al suo staff per prendere le difficili decisioni attese nelle prossime ore per passare al roster "da regular season", cioè quello che prevede solo 53 giocatori.
Molti i grattacapi per chi dovrà prendere la decisione finale, anche se alcune indicazioni sono purtroppo arrivate piuttosto tardi. E' il caso di Justin Davis, autore di un pregevole 16 x 78 yd e 1 TD che potrebbe far pensare ad un suo colpo di coda per rientrare tra i quattro runningback a roster, ma questo piccolo exploit è arrivato probabilmente troppo tardi e, sebbene John Kelly non abbia fatto vedere alcunchè di esaltante ieri a Houston, difficilmente Davis riuscirà a scalzarlo dal posto numero 4 tra i RB.
Ancora una volta Ogbonnia Okoronkwo ha fatto parlare di sè in più di una occasione, ed è ormai abbastanza probabile che si sia conquistato il cosiddetto "posto a tavola". Okoronkwo sarà chiamato a confermarsi in stagione regolare, dove non dovrà più avere a che fare con le riserve avversarie, e la pass rush esterna non sarà più così agevole come in queste ultime partite. La chiave, per lui, sarà restare sano: il talento non manca.

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Un buon motivo per non impiegare gli starters nelle partite di preseason è preservarli da potenziali infortuni. Abbiamo visto uscire dal campo Cam Newton infortunato, come anche un paio di giocatori di Detroit che probabilmente non inizieranno la stagione. La scelta di McVay ha avuto una ulteriore conferma nell'injury report della partita contro i Broncos, durante la quale si sono seriamente infortunati l'offensive lineman Aaron Neary e l'edge Josh Carraway.
Per Neary, che avrebbe comunque dovuto saltare le prime quattro partite di stagione regolare per squalifica, si tratta di una frattura della caviglia che lo tiene fermo al palo e che necessiterà di un intervento chirurgico. Neary stava faticando molto, soprattutto come centro, mentre se la cavicchiava come guardia, tanto che McVay sembrava orientato ad inserirlo tra i backup come jolly, potendo più o meno giocare tutte le posizioni della linea d'attacco.
Per Carraway, invece, l'infortunio ha toccato il tendine d'achille. Anche per lui stagione finita ed un grattacapo in meno (averne, di grattacapi così, comunque...) per McVay, perchè Carraway stava giocando discretamente ed anche per lui era quasi certo un posto a roster tra i backup.
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